Classici...ma anche no, Piccolo Principe
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Torroncino spalmabile con bacche di Goji

È vero, sale un pochino il livello di difficoltà con questa ricetta ma so anche che se non La posto adesso me ne pentirò per almeno 11 mesi…invece eccoci qua a raccontare un’altra leccornia adatta a questo periodo.

P.s. Nessuno vieta di farla durante tutto l’anno per un compleanno o qualsiasi altra occasione dove è necessario “addolcire” la situazione!

Si perché adesso facciamo il mitico TORRONE ma in una versione molto diversa dalla classica barra croccante o morbida: ci tufferemo in una versione SPALMABILE e ci aggiungieremo frutta essiccata a base di antiossidanti (almeno facciamo finta che faccia bene…per il benessere della coscienza) come mirtilli blu, mirtilli rossi e BACCHE DI GOJI tanto per citare i + conosciuti.

Esiste nella grande distribuzione una confezione che racchiude queste 3 varietà insieme anche a l’UVA DI CORINTO…costa il giusto e ci da una bella varietà di gusti (e colori!).

Procuratevi una planetaria (ai giorni d’oggi non è necessaria…è indispensabile! Fatevela regalare no?!?!) e un termometro da cucina…costa poco ma vi permetterà di fare preparazioni di pasticceria + impegnative.

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Per circa 700 grammi di torrone spalmabile ecco le dosi:
– 100 grammi di mandorle sgusciate (non salate!)
– 100 grammi di nocciole sgusciate (nemmeno queste!!!)
– 100 grammi di frutta essiccata a scelta mirtilli blu, rossi e bacche di Goji
– 300 grammi di miele
– 4 albumi

Via si parte:

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TOSTARE le mandorle e le nocciole per 10 minuti nel forno a 180 gradi. Facciamole raffreddare.

INIZIAMO a montare gli albumi nella planetaria (ad una velocità bassa per iniziare l’operazione ma per non concluderla troppo velocemente).

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Nel frattempo SCALDARE il miele in una casseruola e, misurando con il termometro, facciamolo arrivare a 115 gradi.

 

 

A QUESTO PUNTO versiamo, a filo, il miele alla giusta temperatura nella imagemontata di albumi (che nel frattempo sarà quasi “a neve”) e aumentiamo alla massima velocità finche il composto non sarà bello spumoso e il cestello della planetaria si sarà freddato.

TRITATE la frutta secca e quella disidratata in maniera grossolana e incorporatela al torrone con una spatola o con imagela frusta a”Z”.

Io consiglierei di mangiarla in breve tempo perché tende a smontarsi.
Mantenetela, eventualmente, nel congelatore.

P.s.
Se pensate di tenerla qualche giorno in più dovete mettere dei fogli di gelatina nella fase di riscaldamento del miele.
Una volta arrivato alla temperatura di 115 gradi e avrete tolto la casseruola dal fuoco, incorporateci un foglio di gelatina ammollato come di dovere e strizzato bene (uno da 6 grammi ogni mezzo chilo di massa totale di composto quindi nel nostro caso mettetene un paio) e poi procedete come da ricetta…

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