Classici...ma anche no
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Minestra di Toscanelli con orzo e gamberoni.

Oggi metterò una ricetta semplicissima ma super buona che combina una base un po’ “vintage” di fagioli e farro con un tocco più moderno di gamberoni.

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Per questi ultimi quelli congelati a bordo sono perfetti. L’importante è che siano grandi. Non i gamberetti sgusciati tanto per capirsi. Quelli argentini denominati L2 sono perfetti, hanno un costo contenuto e sono abbastanza grandi (quando si vede la dicitura 10/20 o 20/30 significa che ci sono 10/20 o 20/30 gamberi per chilo).

Per quanto riguarda i fagioli, i toscanelli a me piacciono molto, ma vanno benissimo anche i cannellini. Meglio comunque una tipologia con una buccia abbastanza delicata.
Provateli anche in pentola a pressione, senza ammollo! 2 ore da quando fischia la valvola…sono quasi cremosi, favolosi!

150 grammi di fagioli toscanelli già bagnati in acqua fredda almeno 8/10 ore
150 grammi di orzo perlato
500/600 grammi di gamberoni
Salvia, rosmarino, alloro e timo
1 spicchio di aglio
Olio extra vergine q.b.
Sale, pepe

Iniziate mettendo a cuocere i fagioli. Li scolate dall’acqua di ammollo e li mettete in una casseruola coperti con il doppio di acqua fredda. Un filo di olio extra vergine e una foglia di alloro. Niente sale, li aggiusterete verso la fine. Coprite e lasciate andare a fuoco bassissimo. Non li girate, non ne hanno bisogno e non rischierete di romperli.

Intanto pulite bene i gamberi, li sgusciate e li incidete sulla schiena eliminando il filo intestinale. Li mettete da parte.
Con le teste e i carapaci ci fate un piccolo fumetto partendo da acqua fredda. Lo fate bollire 1 ora e infine lo filtrate bene.

Quando saranno pronti i fagioli li scolate, 2/3 li passate (diluendoli con una parte della loro acqua di cottura) e 1/3 lo tenete da una parte. Li potete anche frullare al minipimer, vi rimarrà una purea un po’ più grossolana.
Allungate questa purea con il fumetto filtrato.

Prendete un’altra pentola e metteteci un filo d’olio, lo spicchio di aglio schiacciato, la salvia, il rosmarino e il timo. Fate soffriggere non molto e a quel punto ci versate i fagioli passati. Portare a ebollizione, filtrare e versarci l’orzo. Cuocete per 25/30 minuti circa. Terminate aggiungendo i fagioli interi che avevate tenuto da parte.

Aggiustate il tutto di sale e pepe.

Prima di servire ci metterete dentro i gamberi (se sono molto grandi tagliateli a pezzi). Fate cuocere per 2/3 minuti e a questo punto potete servire con una fogliolina di salvia e un filo di olio extra vergine.
Volendo potreste anche mettere i gamberi nella minestra appena cotta senza ulteriormente cuocere. Si cuocerebbero per induzione in un paio di minuti e resterebbero morbidissimi.

Per un servizio + elegante tenetevi da parte 1 gambero a persona; aumentate l’incisione che avevate fatto all’inizio per togliere il filo intestinale e, prima di impiattare, immergete per 1 minuto in abbondante olio da frittura. Il gambero si incurverà e sarà un’ottima presentazione con un filo d’olio e una grattata di pepe. (foto)

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