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Piatti presi in giro tra libri e viaggi, tra ricettari e romanzi, tra guide e manuli.

“L’Avocado” del Diavolo…e il suo Bagel.

Ma chi l’avrebbe mai creduto. Il BRUNCH, questo modo troppo Americano di colazionar/pranzare ormai affascina anche noi…c’è chi lo denigra…a noi piace. Si possono sperimentare nuove salse, nuovi modi di cucinare le uova, nuove farciture che ricordano tantissimo la New York dei primi del 900, con il suo fascino, la sua forza, le speranze, le tradizioni di tutto il mondo oramai note nel nostro immaginario come icona del passato/presente/futuro. Così come i mitici “bagels”introdotti a New York dagli immigrati Ebrei provenienti dall’Europa dell’est. Qui di seguito la ricetta!!!! La farcitura la faremo con una favolosa crema messicana piccante all’avocado, tabasco e pollo…cooooool!!!! INGREDIENTI PER 10/15 BAGELS 750 di farina tipo 0 1 cucchiaino e 1/2 di lievito istantaneo secco 1 cucchiaino di sale 380 ml di acqua tiepida 2 cucchiai e 1/2 di sciroppo di zucchero di canna 2 cucchiai di olio di oliva semi di sesamo e di papavero per la guarnizione   INGREDIENTI PER LA BOLLITURA acqua quanto basta 1 cucchiaio di fecola di patate 1 cucchiaio di zucchero di canna liquido 2 …

Crostata con crema di “Banane e Lampone” senza glutine.

L’orologio batte l’una tu sei fuori chissà dove giro nudo per la casa dimmi tu se questa è vita tu che esci con le amiche, dici io che resto qui a pensare, ore se poi è vero per davvero, o ti vedi con qualcuno! Guardo un pò televisione c’è del pollo dentro al frigo mangio e provo a immaginare le tue mosse le parole è che sono un pò geloso, scemo ma ti amo per davvero, davvero si va be’ l’autonomia ma ricorda che sei mia. Banane, lampone, chi c’era con te Chi c’era stasera! Io sono il tuo amore, sei solo per me! Apro un libro d’avventure è una nuova distrazione poi vorrei telefonare mi vorrei un pò sfogare è che sono assai nervoso, nervoso son le due tu sei lontana, lontana quasi quasi, cado in piedi vado a casa di…Maria. Ho sentito l’ascensore gira chiave nel portone faccio finta di dormire e tu invece vuoi parlare sono stata a chiacchierare, ore ogni tanto sai ci vuole, ci vuole hanno tutte dei problemi per …

You can call me Brownie. Con amarene e copertura fondente.

La storia narra che il “brownie” nasca come dolce veloce e secco. Adatto ad essere trasportato e per non sporcarsi le mani. Bene, questo non è così…si mangia a temperatura ambiente (morbido dentro) e sopratutto la ganache di cioccolato molto probabilmente vi farà imbrattare non poco ma sarà buonissimo!!! Un dolce molto semplice ma godurioso. Non capisco bene perché mi incuriosisce l’incredibile mondo dei brownies. Sarà per questo gusto un po’ vintage, sarà che ha molta “New York” dentro di se o sarà semplicemente perché la parola straniera ha sempre il suo fascino…comunque rimane un dolce storico di fine 800 e quindi c’è solo da rispettarlo. Addirittura negli Stati Uniti ha il suo giorno di consacrazione che è l’8 dicembre e comunque ormai lo possiamo considerare a tutti gli effetti un dolce di livello mondiale. È per questo che io lo cucinerò con in sottofondo “Graceland” del grande Newyorker Paul Simon. Dunque…you can call me Brownie…enjoy! Bando alle ciance e sbrighiamoci…io lo accompagno sempre con della panna montata perché aiuta “l’allappamento” tipico dei brownies anche …

Ricette Immorali di Montalbàn: Steak tartare – “il Freddo” del Razmataz

Montalban riesce a parlare di cucina e di enogastronomia in maniera straordinariamente pittoresca. Da grande romanziere noir qual’è disegna su un foglio, descrivendole, le ricette. E come se fossero quadri, le scene di crimini assurdi, le confessioni e i viaggi incredibili si materializzano nel piatto. Ma c’è un altro aspetto che il racconto esalta e che mi va di sottolineare: Montalban dona a questi piatti una vita proprio come ad un romanzo e sopratutto elevandoli ad oggetto di discussione, di dialogo, di approfondimento e non soltanto di pietanza impiattata pronta per essere consumata.  Qui faremo la sua tartara di carne (Il nome deriva dalla leggenda secondo la quale il popolo nomade dei tartari, originario dell’Asia centrale, non avendo tempo per cucinare, poneva la carne essiccata sotto le selle dei propri cavalli per trovarla ammorbidita al momento del pasto. FONTE WIKIPEDIA) che fondamentalmente ricalca molto la ricetta originale. Si accompagna decisamente bene ad un piatto di patatine fritte ma nella versione “UovoBarzotto” la posizioneremo su un panino da hamburger e ci metteremo un pinzimonio di verdure …

Trilogia di cavolo nero. In principio fu la vellutata (con burrata habanerizzata)

“Chi non ha la salsiccia loda il cavolo” – In mancanza di meglio, ci si accontenta di ciò che si ha. Bisogna sbrigarsi ad utilizzare il cavolo nero perché tra poco ahimè non lo troveremo +…a meno che non lo congeliate e lo utilizziate durante tutto l’anno. Mi piace talmente tanto che lo metterei in ogni piatto e in tutti i modi. E allora prima di esaltarne le millecinquecento qualità che possiede, ci faremo un bel menu tutto a base di cavolo nero. “Portare il cavolo in mano e il cappone sotto il gabbano” – Fingere di fare una cosa di poco conto, per farne una più seria E adesso voi direte “ovvia si fa la farinata di cavolo nero? Facciamo la minestra di pane?” Macché niente di tutto questo… Faremo tre piatti diversi (+ o -) per stimolare gli occhi, il naso e la bocca… Partiremo con una VELLUTATA DI CAVOLO NERO CON BURRATA E OLIO ALL’HABANERO, proseguiremo con delle CHITARRE AL NERO DI CAVOLO con  TARTARA DI SALMONE MARINATO SALE&PEPE, per finire con un CROSTONE …

Cupcakes ai mirtilli con crema al burro e sciroppo di acero

Gli americanissimi cupcakes ormai sono nostri a tutti gli effetti, un po’ come halloween che  15 anni or sono nessuno si cag..e tutti ora ci perdono la testa …mah…Otherwise (tanto per restare un po negli States) cosa c’è di meglio di un cupcake con una buonissima cupola di crema al burro (buono) a qualsiasi ora del giorno?? Ma certo: un cupcake integrale ai mirtilli!! Questi ultimi fanno benissimo, la farina integrale ad alcuni (a me no di certo) farà l’effetto di sentirsi meno in colpa e lo sciroppo d’acero gli da quel non so che di forestiero… 3 consigli per un cupcake quasi perfetto: non montate gli ingredienti, mescolateli ma fatelo un po tirando via…varranno meno stopponi anche se con questa ricetta è impossible sbagliare cercate dei pirottini beeeeeelliiissssimi…non i soliti visti e rivisti… per assurdo il frosting (in italiano glassa) è la parte più difficile. Non è quindi fare il tortino, ma il momento della guarnizione. Non lo sottovalutate mai! Dovrà essere perfetto nella quantità, nel posizionamento e nella forma… via Per 12 cupcakes …

Orzotto mantecato al caprino con cavolo nero e cipollotti di Tropea caramellati

Immancabile l’orzotto di stagione… Non avrei mai pensato che mi piacesse così l’orzo, cereale tra i + antichi del mondo e bla bla bla un sacco di caratteristiche fantastiche. A parte queste indicazioni che potete trovare a bizzeffe su internet io penso che sia proprio buono!!! Mi piace lavorarlo stile risotto quindi finendolo di cuocere in una casseruola con tutti gli ingredienti che avrete scelto e infine mantecarlo (fuori dalla fiamma). Non avendo l’amido importante del riso non verrà ovviamente all’onda ma legherà benissimo lo stesso per farsi piacere… Lo cambio tutte le stagioni…ma anche più spesso a dire la verità. Adesso lo faremo con cavolo nero, cipolle di Tropea e poi lo mantechiamo con formaggio caprino. Non sarà un piatto appariscente e d’impatto ma provatelo e rimarrete a bocca aperta. Una ricetta low profile, un noir se vogliamo un po’ Pinketts un po’ Montalban “de no’ attri…”. Per l’appunto foto in bianco/nero e pellicola. Ingredienti per…8 persone? orzo perlato (un paio di pugni a persona) cipollotti di Tropea freschissimi (a piacere, suggeriti…parecchi) cavolo nero …