uno psicologo in cucina

Perché ho iniziato a cucinare? in 2 parole un pò per bisogno e un pò per vendetta.

Si è così…intendiamoci mi è sempre piaciuto smanettare tra i fornelli ma in fondo in fondo se devo ringraziare qualcuno, se adesso me la cavo discretamente, sono proprio coloro che non credevano in me.

E ovviamente sono coloro dai quali ti aspettavi sostegno e comprensione.

Volevo fare lo psicologo e per 2 anni (o 3 non me lo ricordo) ho accarezzato l’idea di diventarlo.

Il sogno di avere un mio locale ha però vinto. Adesso ho un ristorante e io cucino. In sala ci sono il mio socio (e miglior amico) e la mia ragazza.

E’ stata dura, lo è tuttora e lo sarà sicuramente per ancora molto tempo…

L’idea del blog nasce dalla volontà di mantenere la cucina come un divertimento libero dai “vincoli” lavorativi che purtroppo esistono.

Potrò dar libero sfogo alla fantasia con ricette che altrimenti realizzerei soltanto per me (+o-) ma che, in un modo o in un altro, sono quelle che aiutano a mantenere viva una bella passione.

I numeri? in cucina la matematica è comoda ma non fondamentale; la pasticceria è matematica. A me piace la matematica e la metterò un po’ dappertutto.

Adesso però parlano i fornelli! E sopratutto io in cucina mi diverto! Quindi musica, immagini e anche qualcosa da bere, perché secondo me ci sta proprio bene…

oh…occhio però questo non vuol dire prendere tutto alla leggera, al contrario!

In cucina ci sono regole ben precise e si dovranno seguire mooooolto bene altrimenti salta tutto.

Dunque ci si diverte con criterio e professionalità.

Ci saranno ricette, resoconto di serate + o – andate a buon fine, progetti, bevute, strumenti nuovi da scoprire e sperimentare, ingredienti nuovi da conoscere, incidenti mai cercati, amici da cui ho imparato tanto, viaggi, viaggi e pensieri di viaggi.

E ancora fotografie (un piatto si mangia anche con gli occhi, grande verità), odori (già + difficile mi rendo conto…), Jazz, Rock and Roll…musica dandy come dice il Maestro Paolo Conte, intellettuale ma non snob. Siamo fatti così. E siamo veri.

Ringrazio la mia ragazza che mi sopporta…la amo (abbestia) e senza di lei tutto questo entusiasmo me lo potrei scordare.

p.s. mi chiamo Samuele ma tutti mi chiamano…Lillo. Non è per nulla elegante ma a me piace parecchio.

p.p.s. il blog si chiama “UOVO BARZOTTO”…ne cotto ne crudo…

Si parte o no?!?!

Ciao

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